Sessant’anni come punto di partenza per una nuova fase di sviluppo. Italmark ha avviato nel 2025 un percorso strutturato di evoluzione che rafforza il modello di supermercato di prossimità, integrandolo in una visione di distribuzione responsabile.
La sostenibilità diventa così un asse strategico della gestione aziendale, passando da iniziative puntuali a un approccio sistemico, misurabile e integrato nei processi. Tre le direttrici chiave: governance, misurazione degli impatti e sviluppo di progettualità territoriali. “Abbiamo istituito un comitato di sostenibilità che coinvolge tutte le funzioni aziendali, con un approccio top-down che integra le decisioni Esg in ogni processo”, spiega il Presidente Marco Odolini (nella foto). Un modello che punta a coniugare tutela ambientale, analisi dei dati e valorizzazione delle persone per generare valore condiviso.
Il cambio di passo è segnato dal primo bilancio di sostenibilità, che introduce metriche e indicatori concreti. L’azienda ha avviato la misurazione dell’impronta carbonica secondo il Ghg Protocol, includendo emissioni Scope 1, 2 e 3 e l’impatto dei prodotti. Sul piano operativo, tutti i punti vendita sono oggi dotati di illuminazione full led, sistemi di refrigerazione a CO₂ (R744) e impianti fotovoltaici, con un risparmio superiore a 670 tonnellate di CO₂ in un anno. Al tempo stesso prosegue la riduzione dell’impatto del packaging attraverso la sostituzione dei materiali non riciclabili.
Forte anche l’impegno sul territorio. Nell’ambito del piano del verde e della biodiversità del Comune di Brescia, Italmark ha avviato la piantumazione di 500 alberi entro il 2025 (100 per circoscrizione), con un piano decennale che prevede altri 100 alberi all’anno fino al 2034, per un totale di 1.400 nuove piante.
La sostenibilità si estende anche alla dimensione sociale. Nel 2025 il progetto Missione Benessere ha coinvolto oltre 3.000 tra bambini e adolescenti in scuole e centri sportivi lombardi, promuovendo la sana alimentazione in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi. Nello stesso anno, l’azienda ha ottenuto la certificazione per la parità di genere (UNI/PdR 125:2022) e rafforzato le politiche di welfare. L’organico conta 2.526 dipendenti, di cui il 68% donne.
Il legame con il territorio si riflette anche nell’assortimento: oltre 900 referenze provengono da produttori locali, artigiani e Pmi lombarde, sostenendo l’economia circolare e la filiera corta. “Essere un supermercato di prossimità significa assumersi una responsabilità concreta verso le comunità”, sottolinea Odolini. “La crescita dell’impresa è strettamente legata al benessere del territorio”.
