Il mercato globale del petfood si prepara a una trasformazione epocale. Secondo le stime del report 2026-2034 di Fortune Business Insights, il giro d’affari mondiale è destinato a raggiungere i 200 miliardi di dollari entro il 2034, segnando un +48% rispetto ai valori attuali. Una crescita trainata non solo dalla diffusione degli animali da compagnia, ma da una profonda evoluzione nelle richieste dei consumatori, sempre più attenti al benessere dei propri compagni a quattro zampe.
Tuttavia, la vasta eterogeneità dell’offerta genera un paradosso: la confusione dei proprietari. Come evidenziato dai dati raccolti dallo Schesir Respect My Nature Index, oltre un proprietario di gatti su due fatica a orientarsi tra gli scaffali. Giorgio Montefusco, marketing & trade marketing Director di Schesir, sottolinea la responsabilità del settore: “Il nostro compito è guidare l’innovazione verso il benessere reale degli animali, rispettando la loro identità biologica. Dobbiamo superare la tendenza all’umanizzazione per tornare a un codice nutrizionale scientifico“.
I driver di mercato, tra specializzazione e sostenibilità
L’Italia conferma il suo ruolo di mercato rilevante, con più di quattro miliardi di euro nel 2025. Il comparto felino domina la scena con il 56% del valore totale, mentre quello canino rappresenta il 44%. A livello globale, l’aumento della domanda sta spingendo le aziende verso una segmentazione estrema e un’attenzione crescente verso la tracciabilità e la qualità degli ingredienti.
I 10 trend che guideranno il futuro del petfood
La ricerca Schesir individua dieci direttrici chiave che ridisegneranno gli assortimenti della Gdo:
- Longevity Feeding: Focus sull’healthspan, ovvero estendere gli anni di vita in salute tramite antiossidanti e nutrienti specifici.
- Ancestral & Nature-First Diets: Ritorno alle origini con alto apporto di proteine animali e ridotto apporto di carboidrati.
- Pet Biohacking: Nutrizione mirata per ottimizzare la salute cellulare e la risposta immunitaria.
- Gut-Brain Axis: Utilizzo di prebiotici e postbiotici per influenzare positivamente l’umore e il sistema immunitario.
- Hyper-Personalization: Soluzioni basate su razza, DNA ed età del singolo animale.
- Clean Label & Tracciabilità: Etichette essenziali e massima trasparenza sulla filiera.
- Upcycled Ingredients: Valorizzazione di parti nobili non destinate al consumo umano per ridurre gli sprechi.
- Emotional & Cognitive Support: Snack funzionali con ingredienti naturali a effetto calmante.
- Texture Innovation: Varietà gastronomiche per favorire l’idratazione, cruciale soprattutto per i felini.
- Climate-Resilient Nutrition: Ricerca di ingredienti a minore impatto idrico e ambientale.
Per i manager del retail, la sfida sarà trasformare questa complessità in un’esperienza di acquisto chiara, capace di rispondere alle esigenze di una clientela sempre più informata ed esigente.
