Sede La Linea Verde di Manerbio (BS). Cartello aziendale con logo e scritta Dimmisi.

La Linea Verde, nel 2025 fatturato a 400 milioni e accelerazione internazionale

Il gruppo rafforza la solidità patrimoniale e punta sui mercati esteri, con un piano di investimenti record da oltre 17 milioni di euro
Sede La Linea Verde di Manerbio (BS). Cartello aziendale con logo e scritta Dimmisi.

Il 2025 si è chiuso all’insegna di una crescita solida per La Linea Verde, che consolida il proprio posizionamento tra i leader europei del segmento fresh ready-to-eat. Con un volume d’affari che raggiunge quota 400 milioni di euro, l’azienda di Manerbio (Bs) conferma la validità della propria strategia, basata su un mix di innovazione tecnologica, sostenibilità e una spinta internazionale sempre più marcata.

Risultati economici e investimenti strategici

L’EBITDA del gruppo si attesta a 34,7 milioni di euro, mentre l’utile complessivo sale a 12,6 milioni. Questi numeri sono sostenuti da una solida struttura patrimoniale, con un patrimonio netto di 80 milioni. La vera leva della crescita è rappresentata dagli investimenti industriali, che nel 2025 hanno toccato i 17,6 milioni, segnando un +41,8% rispetto all’anno precedente. Fondi destinati all’automazione, alla digitalizzazione e all’espansione globale, per garantire una crescita che sia bilanciata tra volumi e redditività.

L’espansione nel mercato nordamericano

La proiezione globale del gruppo è ormai consolidata: circa il 50% del fatturato proviene oggi dai mercati esteri. Un capitolo fondamentale del piano di sviluppo riguarda il Nord America, dove la società sta completando un nuovo stabilimento di 10.000 metri quadrati in Ohio, a North Baltimore, con un investimento di 15 milioni di euro. Questo polo, operativo dall’inizio del 2027, permetterà di servire il mercato locale con un modello basato sulla filiera corta e know-how tecnologico, evitando la semplice replica dell’offerta italiana per adattarsi alle specifiche esigenze del consumatore americano.

Innovazione, AI e sostenibilità

Al centro dello sviluppo industriale rimane il progetto Fast Farm to Fork, che integra Agricoltura 4.0 e Industria 4.0 per ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo i consumi idrici del 18% e aumentando l’autoproduzione energetica del 58%. Parallelamente, l’azienda sta potenziando l’uso dell’intelligenza artificiale attraverso il software Fresh4Cast per le previsioni di domanda, unito a un approccio neuroscientifico sviluppato con il partner Thimus per lo studio del comportamento del consumatore. Un modello di business che, nel 2025, si è arricchito con la redazione del primo bilancio di sostenibilità secondo gli standard europei ESRS.

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