Unione Italiana Food: la pasta è sempre più sostenibile

Ogni anno i pastai italiani investono in media il 10% del proprio fatturato, pari a circa 560 milioni di euro, in ricerca e sviluppo. Tra le aree più promettenti, c’è l’agricoltura di precisione
Unione Italiana Food: la pasta è sempre più sostenibile

Oggi per gli italiani la nuova cultura del cibo passa dal rispetto per l’ambiente. Alimento tipico della tradizione, la pasta è consumata da tutti gli italiani o quasi (99%), in media circa 5 volte a settimana per un totale di 23 kg annui pro capite. I pastai difendono il loro primato puntando su innovazione e qualità: il settore (che conta quasi 120 imprese, dà lavoro a oltre 10.200 addetti e genera un valore di 5,6 miliardi di euro) investe il 10% del proprio fatturato in ricerca e sviluppo per rendere gli impianti più moderni e sicuri e la pasta sempre più sostenibile e di qualità.

DAL 2013 RISPARMIATI 270MILA M3 DI ACQUA

Gli investimenti in innovazione sono considerati strategici. Per quanto riguarda la pasta, con i soli investimenti effettuati nel comparto negli ultimi anni, i consumi idrici hanno subito un calo del 20% circa, i rifiuti recuperati sono circa il 95% del totale e l’emissione di anidride carbonica corrispondente è diminuita del 21% circa. Secondo l’ultimo rapporto di sostenibilità di Unione Italiana Food (2020), nel periodo 2013-2019 nell’industria della pasta sono stati risparmiati 270.000 m3 di acqua (-4%), pari a circa 2 Anfiteatri Flavii (Colosseo), 69.000.000 kg di emissioni CO2 (-11%) pari a circa 36.300 vetture e sono 19.500.000 kg i rifiuti recuperati (+33% pari a circa un comune di 39.000 abitanti).

“La pasta è il prototipo dell’alimento green. Come produttori di pasta – sottolinea Riccardo Felicetti, presidente dei Pastai italiani di Unione Italiana Food continuiamo a esercitare un forte ruolo sociale, oltre che economico. Attenzione però: la crisi dei costi energetici sta mettendo in ginocchio le nostre aziende e se non vengono adottate misure imminenti, drastiche ed efficaci, saremo presto costretti a chiudere parte delle linee di produzione. Non possiamo quindi essere lasciati soli in questo momento di costi energetici così esorbitanti da alterare completamente i bilanci delle aziende”.

IL SUPPORTO DELL’AGRICOLTURA DI PRECISIONE

Per rispondere alla domanda globale e alla richiesta di pasta sempre più sostenibile e di qualità, sono stati realizzati impianti moderni e sofisticati che consentono tecniche di produzione avanzate con un limitato impatto ambientale e un’ottima resa qualitativa. L’agricoltura di precisione, con il supporto di piattaforme tecnologiche avanzate, è al centro dell’interesse di numerose aziende e si sta diffondendo rapidamente, proprio in un’ottica di maggiore sostenibilità, con piani di rotazione delle colture per conservare la fertilità del suolo e la riduzione di fertilizzanti e diserbanti con l’avvio di una certificazione ‘residuo zero‘. Quanto al risparmio energetico, impianti di trigenerazione alimentati a metano permettono di produrre energia elettrica ed energia termica per la fase di essiccazione ed energia frigorifera per lo stoccaggio. Senza dimenticare che alcuni pastifici stanno facendo ricorso al packaging compostabile, ottenuto da componenti biodegradabili.

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