Meatless Farm, la startup vegana vuole cambiare nome al reparto della carne

L’azienda britannica si espande negli Usa, lanciando la sfida a Beyond Meat e Impossible Foods. E intanto chiede ai supermercati più visibilità per i sostitutivi plant based
Meatless Farm, la startup vegana vuole cambiare nome al reparto della carne

Cambiare nome in protein aisle, cioè reparto delle proteine, o corridoio proteico. Un’evoluzione tout court del tradizionale reparto carni, che potrebbe così accogliere al suo interno anche i sostitutivi a base vegetale. È la proposta lanciata ai supermercati da Morten Toft Bech, fondatore dell’ambiziosa startup britannica The Meatless Farm, specializzata nella produzione di alternative plant based alla carne animale. L’idea ha subito sollevato un ampio dibattito oltremanica, evidenziando ancora una volta come il trend di rapida espansione dei sostitutivi vegetali sia un argomento di scottante attualità, anche per le politiche della grande distribuzione.  

SAINSBURY’S PIONIERE

Secondo la nostra visione – spiega Morten Toft Bechchi entra in un supermercato dovrebbe imbattersi in un reparto delle proteine, non in un reparto carne. Al suo interno troverebbe tanti alimenti proteici, provenienti da animali o meno”. Una scelta, quest’ultima, intrapresa per ora in via sperimentale da Sainsbury’s.

LA POSIZIONE DEI RETAILER

Tuttavia, diverse catene di supermercati obiettano, dal canto loro, che molti shopper vegani e vegetariani non sarebbero affatto contenti di acquistare i loro prodotti accanto alla carne fresca. Allo stesso tempo, però, recenti sondaggi evidenziano che il 95% di chi compra la cosiddetta carne vegetale è solito consumare anche quella tradizionale.

IL LANCIO NEGLI USA

Intanto The Meatless Farm ha iniziato questo mese il lancio dei suoi prodotti nel mercato statunitense, puntando su hamburger, macinati e salsicce plant based. Si presentata come la risposta britannica a Beyond Meat e Impossible Foods, dopo aver registrato successi considerevoli in Europa, Canada ed Emirati Arabi.

MENO GRASSI, PIÙ FIBRE

Punto forte dei suoi prodotti è il quantitativo di proteine, praticamente identico a quello degli hamburger di manzo, nonché il contenuto di fibre, che risulta ben superiore. Inoltre, le proposte di Meatless Farm vantano meno calorie e grassi, promettendo un gusto e una consistenza indistinguibile dalla carne animale.

I PIANI DI ESPANSIONE

L’azienda britannica commercializzerà il suo assortimento in 450 punti vendita di Whole Foods. Durante il prossimo anno, inoltre, intende investire nell’aperura di impianti di produzione e distribuzione in grado di sostenere l’espansione nel Nord America.

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