RETAIL

Carrefour Italia e Coldiretti insieme per il made in Italy

È imminente l'esordio a scaffale delle prime referenze a marchio Terre d’Italia realizzate con i prodotti della Filiera Agricola Italiana. L'export è già nel mirino

Prodotti italiani e blockchain. I progetti di Carrefour Italia per l’ampliamento dell’offerta a scaffale continuano su queste due direttrici. La conferma arriva direttamente dal Salone Carrefour 2019 in cui, alla presenza del Presidente di Carrefour Italia Gérard Lavinay e di Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti, è stato annunciato l’arrivo di un primo paniere di referenze a marchio Terre d’Italia realizzato con i prodotti della Filiera Agricola Italiana che, con il label FDAI (Firmato dagli agricoltori italiani), garantiscono l’utilizzo della materia prima nazionale.

PIÙ MADE IN ITALY E PIÙ TRASPARENZA

L’accordo prevede l’arrivo negli oltre 1.000 punti vendita in 18 regioni dell’insegna, a partire dal 2020, dei primi sei prodotti a matrice italiana (pasta, olio, ortaggi, verdure, salumi e succhi di frutta). L’obiettivo è ben preciso: rispondere alla domanda crescente dei consumatori italiani di alimenti made in Italy e fornire loro maggiori informazioni riguardo alla provenienza e alla filiera che li ha originati“Siamo orgogliosi di confermare ancora una volta il nostro impegno verso tutti gli attori della filiera agricola italiana e verso i nostri clienti attraverso questa partnership con Coldiretti, uno stakeholder d’eccellenza, impegnato come noi, nella valorizzazione della tracciabilità dei prodotti italiani – dichiara Gérard Lavinay –. Sono certo che questo accordo susciterà un forte apprezzamento. Inoltre, siamo convinti che il label FDAI rappresenterà un segno distintivo e un valore aggiunto anche per i nostri produttori di Terre d’Italia, marchio nel quale crediamo fortemente e che già oggi valorizza la nostra identità italiana anche all’estero.”

CRESCERE CON LE ESPORTAZIONI

Ad oggi Carrefour Italia esporta oltre 570 prodotti a marchio proprio, per un totale di 180 milioni di euro l’anno. Di questi, 5 milioni e mezzo di euro sono relativi a 50 prodotti a marchio Terre d’Italia. “Questo accordo rappresenta la possibilità di portare nel mondo il meglio della filiera agroalimentare italiana – aggiunge Ettore Prandini– contribuendo in modo efficace a combattere il problema del falso prodotto made in Italy, che muove un giro d’affari di oltre 100 miliardi di euro. In In un Paese come il nostro, che ha il primato europeo nella qualità e nella sicurezza, è necessario garantire una presenza sempre più capillare del prodotto 100% italiano sugli scaffali, che va sostenuta con la trasparenza dell’informazione ai consumatori sulla reale origine degli alimenti che acquistano e attraverso la collaborazione dei protagonisti più attenti della distribuzione commerciale”. Sarà compito di Coldiretti scegliere le aziende fornitrici tra quelle associate, impegnandosi a certificare i loro prodotti attraverso un organo terzo. “Puntiamo molto sull’internazionalizzazione – conclude Prandini –, un contesto in cui l’Italia appare ancora indietro nel posizionamento del proprio prodotto, nonostante oggi l’agricoltura tradizionale italiana sia la più sostenibile a livello europeo”. 

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