ACQUISIZIONI

Newlat va in Borsa, obiettivo acquisizioni

La società di Angelo Mastrolia Newlat mette in vendita 17 milioni di azioni con le quali raccogliere fino a 124 milioni di euro, destinati alla crescita per linee esterne

Ventilata come opportunità da cogliere già nel passato, l’ora della quotazione della reggiana Newlat è infine arrivata. Non è notizia nuovissima, in quanto era stata annunciata già in occasione dell’acquisizione delle attività del pastificio Delverde lo scorso aprile. Ma adesso la società ha ottenuto il via libera da Borsa Italiana allo sbarco sul listino milanese di Piazza Affari (segmento Star) e partirà il road show con gli investitori istituzionali gestito da Equita sim, Société Générale e Hsbc, le banche incaricate di piazzare le azioni che agiranno come Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners dell’operazione, che dovrebbe concludersi entro la fine di ottobre.

IL FLOTTANTE AL 41% DEI TITOLI

La società, costruita a partire dal 2004 dall’imprenditore Angelo Mastrolia per successive acquisizioni di marchi e stabilimenti, ha fissato la forchetta di prezzo di ogni singola azione da piazzare sul mercato tra un minimo di 5,8 euro e un massimo di 7,3 euro. Il che equivale a poter raccogliere tra 98,6 milioni e 124 milioni di euro, se saranno piazzate tutte le 17 milioni di azioni dell’aumento di capitale deciso. La società è stata quindi valorizzata tra 157 e 197 milioni di euro ante aumento di capitale, cui aggiungere quanto raccolto in sede di sottoscrizione delle azioni. Il flottante in Borsa sarebbe del 41 per cento. Nel caso la richiesta fosse molto alta, le banche incaricate della quotazione potranno sottoscrivere anche una green shoe da 2 milioni di azioni.

A CACCIA DI PREDE IN EUROPA

Come saranno utilizzati i capitali della quotazione? Per continuare il processo di crescita per acquisizioni che da anni caratterizza questa realtà del food nazionale. È la stessa Newlat a indicare i target potenziali cui sta guardando: una società attiva nei settori pasta, prodotti da forno e sughi pronti, attiva nel Sud Europa e con ricavi pari a circa 300 milioni di euro; una società attiva nel settore lattiero-caseario, attiva nel Sud Europa e con ricavi pari a circa 300 milioni di euro; una società attiva nei settori pasta, prodotti da forno e prodotti pronti al consumo, attiva nel Nord Europa e con ricavi pari a circa 100 milioni di euro; una società attiva nel settore pasta, attiva in Europa Centrale e con ricavi pari a circa 100 milioni di euro; una società attiva nel settore pasta e prodotti speciali (prodotti gluten free, prodotti a basso contenuto proteico e baby food), attiva in Europa Centrale e con ricavi attorno a 50 milioni di euro. In alternativa, se non si riuscisse a chiudere nessuna operazione, sarà perseguita al momento la crescita per linee interne.

RICAVI 2018 A 325 MILIONI DI EURO

Nel 2018 il gruppo Newlat – che annovera tra i propri marchi Buitoni, Polenghi, Delverde, Pezzullo, Ala, Giglio, Birkel e altri – ha riportato un fatturato proforma nel 2018 pari a 325,6 milioni di euro, contro i 301 milioni del 2017. Il margine operativo lordo (Ebitda) normalizzato 2018 è pari a 26,9 milioni di euro, che corrisponde a un margine dell’8,3% sui ricavi. Nei primi sei mesi del 2019 la società ha riportato un fatturato di 158,9 milioni di euro con un ebitda normalizzato di 12,4 milioni (7,8% il margine). Oltre metà dei ricavi arriva dalle vendite in Italia mentre la Germania contribuisce per il 27% e il resto del mondo per la restante parte. L’indebitamento finanziario netto è pari a 39,2 milioni di euro.

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